Abruzzo e Molise in moto

Abruzzo e Molise in moto: dal valico del Macerone alla Maiella

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Gli Appennini centro-meridionali custodiscono meravigliosi scenari e tracciati audaci. Va da sé che percorrere un itinerario tra Abruzzo e Molise in moto diventa un’esperienza d’eccezione.

Partendo da Isernia, tra montagne che si ergono come guardiani silenziosi, strade sinuose e incessanti saliscendi si arriva ad accarezzare il versante occidentale della Maiella.

I passi che si incontrano su questo tracciato promettono adrenalina e le vedute avvincenti rendono questo territorio un paradiso per i motociclisti

Partiamo, dunque, per un’esperienza che promette divertimento e adrenalina. 

Abruzzo e Molise in moto

L’itinerario tra Abruzzo e Molise in moto è un invito irresistibile a immergersi nella natura selvaggia e incontaminata. Prendendo il via dal Molise, a nord di Isernia, l’avventura inizia tra le pieghe del paesaggio montuoso dell’Appennino Sannita.

Molise e Abruzzo in moto
Valico del Macerone, bellissimo passo a nord di Isernia

Attraversando il maestoso Valico del Macerone, si affrontano le prime curve avvincenti. La Strada Statale 17 dell’Appennino Abruzzese e Appulo-Sannitico (SS 17) si caratterizza per ripidezza e tortuosità.  Raggiungendo in 25km il Valico di Rionero Sannitico o Bocca di Forlì (m. 891 slm) si mette subito in circolo l’adrenalina. Lungo la strada lo sguardo si perde tra le valli e i crinali.

Molise e Abruzzo in moto
Valico di Rionero Sannitico, convenzionalmente confine tra centro e sud

Il Passo di Rionero segna convenzionalmente il limite tra Italia centrale e Italia meridionale, tra Appennino Sannitico e Abruzzese. Dopo l’immancabile foto al cartello per testimoniare la conquista e ripreso fiato si entra in Abruzzo.

Le cure del qui diventano morbide e, dondolando dolcemente, si scende a Castel di Sangro. 

Per evitare le gallerie della statale imbocchiamo la Strada Provinciale 119, per ritornare sulla SS17 prima di entrare in Roccaraso. In quest’area si sviluppa il Comprensorio sciistico dell’Alto Sangro, il maggiore dell’Italia centro-meridionale, di cui fanno parte oltre a Roccaraso anche Rivisondoli e Pescocostanzo.

Ci si stupisce di percorrere diversi chilometri su un tracciato perlopiù pianeggiante, affiancati da montagne maestose. Ci troviamo sugli Altopiani Maggiori d’Abruzzo, un’area geografica caratterizzata dalla presenza di un complesso di altipiani carsici, collegati tra loro, ad una quota compresa tra i 1 200 e i 1500 m s.l.m. L’itinerario ci porta ad attraversare tutti e tre gli altipiani: quello delle Cinquemiglia, da Castel Di Sangro a Roccaraso, sulla SS17; l’Altopiano di Quarto Grande, ai piedi di Pescocostanzo, guidando sulla SS84; invece, percorriamo interamente l’Altopiano di Quarto Santa Chiara, per raggiungere Campo di Giove.

La Majella, solenne, si staglia sullo sfondo. All’Altezza del Valico della Forchetta, lasciamo la SS84 per viaggiare su una comunale che, se pur non perfetta, scorre tra le rocce e il panorama sulla valle.

Salendo verso Campo di Giove, l’emozione cresce con ogni chilometro, mentre la Majella occidentale si erge imponente a lato del percorso.

Poi sterziamo verso la valle, per raggiungere la SS487, che ci porta a Pacentro, cuore del Parco della Maiella. 

Si sale verso Passo San Leonardo e qui la strada si scatena tra curve e tornanti serrati, che delineano il profilo del paesaggio.

Si attraversa Sant’Eufemia a Maiella e diversi villaggi, fino a raggiungere San Valentino in Abruzzo Citeriore.

A soli 9km, l’Autostrada A25 Torano-Pescara può riportarci velocemente a casa.

L’itinerario

 

Cosa vedere lungo l’itinerario

I borghi di Abruzzo e Molise offrono un’esperienza unica e sempre diversa. Attraversandoli in moto avrete l’opportunità di scoprire una varietà sorprendente. Località incantevoli incastonate in scenari affascinanti, spesso poco note e non ancora prese d’assalto dal turismo di massa.

Tra le tappe che potrete fare, ecco cinque imperdibili destinazioni che vi consigliamo di visitare.

Isernia

Isernia è una piccola cittadina da scoprire di quel meraviglioso e inesplorato Molise. Caratterizzata da una miscela affascinante di antico e moderno, Isernia affonda le suo origini nel Paleolitico.

Il Museo nazionale del Paleolitico di Isernia, situato appena fuori dalla città, rappresenta un punto di riferimento per gli studi sul popolamento non solo dell’area circostante, ma dell’intero continente europeo. 

La città conserva i segni del passaggio dei Romani. Il centro storico è chiuso, in una forma stretta e allungata, nell’antica cinta muraria romana di cui rimangono alcuni tratti e ingressi. L’acquedotto romano, sito nel sottosuolo, è l’opera romana che meglio si conserva, difatti è in funzione senza interruzione da oltre due millenni.

L’antico cuore di Isernia si sviluppa lungo Corso Marcelli. Partendo da P.za San Celestino V incontriamo la chiesa dell’Immacolata Concezione, costruita nel 1275, come racconta la tradizione, nel luogo esatto in cui si trovava la casa di Papa Celestino V. Accanto vi è posta la Fontana Fraterna, opera caratteristica con le sue loggette che poggiano su sette colonnine.

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Continuando lungo Corso Marcelli si arriva alla Cattedrale di San Pietro Apostolo. La chiesa è il risultato di numerosi rifacimenti nei secoli. Al suo interno, alcuni vetri posti sul pavimento, permettono di vedere i resti dell’antico tempio pagano del III secolo a.C. su cui sorge. Addossata alla chiesa si ammira l’antica torre campanaria, conosciuta come l’Arco di San Pietro.

 Quasi alla fine del Corso si colloca il Complesso monumentale di Santa Maria delle Monache, che oggi ospita il Museo Archeologico di Isernia.

Visitata la città potreste pensare ad una pausa nella Villa Comunale. Qui  “Il Chiosco”, bar food & wine, è una location simpatica per rifocillarsi prima della partenza per questo itinerario tra Abruzzo e Molise in moto.

Castel di Sangro

Superato il Valico di Rionero Sannitico compiamo l’ideale passaggio sul confine tra Appennino centrale e Appennino meridionale. Entriamo in Abruzzo.

La prima cittadina che incontriamo è Castel di Sangro, “la Porta d’Abruzzo”, che sorge al limite meridionale dell’ampia valle delle Cinquemiglia.

Posta sulla rive del fiume Sangro, al di sotto uno sperone roccioso, Castel di Sangro è nota oggi per il turismo invernale. In realtà, questo luogo ha una lunga storia e conserva un pregevole patrimonio architettonico.

Nata sulle rovine dell’antica Fidene, capitale dei Saraceni, fu poi roccaforte romana e centro viario importante per i collegamenti tra Tirrenico e Adriatico. Il materiale archeologico portato alla luce negli anni è raccolto nel Museo Civico Aufidenate presso il Convento della Maddalena.

Abruzzo e Molise in moto
Convento della Maddalena

Sul Colle S. Giovanni, che sovrasta l’abitato, svettano le mura Ciclopiche-Sannitiche, inglobate dalle fortificazioni romane e dai ruderi del Castello dei Di Sangro.

Il borgo si sviluppò poi ai piedi del colle e oggi conserva parte della sua struttura medioevale. La zona più antica è la Civita, il quartiere più alto, dove si può ammirare anche la Basilica di Santa Maria Assunta.

P.za del Plebiscito è l’attuale cuore del paese e la parte più moderna. Su di essa si affacciano i principali edifici del borgo, tra cui Palazzo Fiocca, dove alloggiò Re Vittorio II e la Chiesa di San Giovanni Battista.

Roccaraso e Rivisondoli

Roccaraso e Rivisondoli sono due rinomate località turistiche invernali, centri nevralgici del Comprensorio sciistico dell’Alto Sangro. Se amate le cittadine montane, con le caratteristiche case di montagna in pietra e legno, le stradine lastricate e le antiche chiesette, i negozietti di articoli sportivi e di artigianato locale, questi due borghi fanno al caso vostro.

Nati come un borghi agricoli, popolati perlopiù da pastori e artigiani, queste paesini si sono trasformati in due centri turistici montani d’eccellenza. Tuttavia, non avendo perso la loro autenticità, permettono di immergersi nella magica atmosfera dell’Appennino abruzzese.

Una bella digressione è data dalla pennellata di curve per raggiungere il Monte Zurrone in moto.  Da Roccaraso seguiamo le indicazioni per Aremogna e su un asfalto buono si affrontano belle curve e in direzione degli impianti da sci. In circa 10 minuti si raggiunge si incrocia una piccola deviazione con l’indicazione per il Sacrario Militare di Monte Zurrone.

Arrivati in cima il panorama è incantevole e l’atmosfera del luogo è davvero molto particolare.

Abruzzo e molise in moto
Sacrario Militare di Monte Zurrone

Pescocostanzo

Pescocostanzo è un tesoro nascosto tappa imperdibile di questo tour tra Abruzzo e Molise in moto. Posto a quota 1400m s.l.m, alle pendici del Monte Calvario, domina la conca dell’altopiano del Quarto Grande

Inserito nella lista dei Borghi più belli d’Italia, questo paese colpisce per il suo bellissimo centro storico. Caratterizzato da stretti vicoli, stradine acciottolare e antichi palazzi, Pescocostanzo è capace di regalare scorci davvero suggestivi. 

Simbolo della città è sicuramente la Basilica di Santa Maria del Colle, che condivide un’ampia scalinata con la Chiesa di Santa Maria del Suffragio dei Morti.

Tra i palazzi più celebri del borgo c’è Palazzo Fanzago, del 1600. Al suo interno è allestito il bellissimo Museo del Tombolo che rappresenta la storia del paese e del suo artigianato.

Per gli amanti dei luoghi misteriosi, segnaliamo, nei pressi del paese, due eremi raggiungibili in moto: l’Eremo di Sant’Antonio da Padova e l’Eremo di San Michele Arcangelo.

Pacentro

L’esplorazione di Abruzzo e Molise in moto, attraverso il Parco della Maiella, non può fare a meno di fermarsi a Pacentro. Cuore del Parco Nazionale della Maiella, questo borgo è stato insignito del titolo di “borgo più bello d’Italia“. 

Svetta sul borgo il Castello Caldora con le sue altissime torri. Costruito dai Normanni nel XI secolo, è visitabile con la possibilità di accesso a una delle torri da dove si gode di uno spettacolare panorama sulla Valle Peligna.

Cuore del paese è attualmente Piazza del Popolo che ospita una magnifica fontana seicentesca e la Chiesa di Santa Maria Maggiore che risale al Quattrocento. 

Vicino a Piazza del Popolo si colloca Palazzo la Rocca, che è sede del municipio e del Museo Civico.

Perdendosi  tra i meravigliosi vicoletti  si incontrano chiese e palazzetti  signorili e anche Casa Ciccone, l’abitazione dei nonni della pop star Madonna. 

Merita una visita anche Casa “Marlurita”, ovvero un’abitazione medioevale diventata un museo con oggetti e arredi dell’Ottocento.

Roccacaramanico

Una deviazione dal tracciato della SS487, superati Campo di Giove e il Passo San Leonardo, ci porta a Roccacaramanico. Si tratta di un minuscolo borgo, arroccato su uno sperone di roccia, frazione di Sant’Eufemia a Maiella visitabile sono a piedi

Tra casette di pietra e stradine lastricate si arriva alla piazzetta dove si gode di un affaccio strepitoso sulla Maiella e sulla vetta del Monte Amaro. Un borgo intimo e intricato, dove non troverete né botteghe di artigianato né locali, fatta eccezione per una locanda deliziosa nella piazzetta.

Inoltre, troverete un Museo Etnografico “Diana e Tamara” situato nell’ex Municipio, e potrete fare visita alla Chiesa della Madonna delle Grazie.

Salle

Allontanandoci di soli 5km dalla nostra rotta, scendiamo a Salle. Posto ai piedi del Monte Morrone, questo borgo si divide in due: una zona moderna ed una di origine medioevale, sviluppata intorno ad un bellissimo castello.

Per raggiungerlo si attraversa un ponte da record: il Ponte di Salle.  Si tratta del ponte in muratura più alto d’Europa, costruito nei primi anni cinquanta a 104 metri sopra il fiume Orta. Oggi è utilizzato per spettacolari salti nel vuoto con l’elastico, tanto da essere considerata la Capitale del Bungee jumping.

Nel borgo moderno  

Il borgo moderno si sviluppa intorno alla chiesa di San Salvatore costruita negli anni 20′ del 1900, dopo che l’originario borgo fu abbandonato a causa di un terremoto.

Il castello è l’unico elemento sopravvissuto del vecchio borgo, e oggi è usato come ristorante e museo.

San Valentino in Abruzzo Citeriore

San Valentino in Abruzzo Citeriore è un incantevole borgo medievale, che chiude questo giro attraverso Abruzzo e Molise in moto. Si tratta di un piccolo borgo inserito nel circuito dei “Borghi Autentici d’Italia, la cui attrazione principale è la sua autenticità, appunto.

Stretti vicoli lastricati e casette in pietra, lasciano spazio a palazzetti eleganti e antiche chiese.

Tra i punti di interesse da visitare durante una breve sosta a San Valentino c’è il duomo di San Valentino in Abruzzo Citeriore. Posto nel punto più elevato del centro storico, questo edidicio caratterizza l’abitato con due alti e scenografici campanili gemelli. 

Al di sotto del duomo, una scalinata conduce alla Fontana di Sansone, realizzata interamente in ghisa, come la Fontana della Venere Giulia, che invece ci accoglie sulla statale 487.

Tra le altre chiese presenti in paese, merita attenzione la Chiesa di San Rocco, risalente al 500. Si tratta di un classico esempio di chiesa di campagna che con il tempo è stata raggiunta dall’abitato.

All’interno di villa Delfina Olivieri De Cambacérès, è ospitato c’è il Museo dei fossili e delle ambre. Questo piccolo museo fossili e reperti che raccontano l’evoluzione dell’uomo e curiosi ritrovamenti provenienti direttamente dalla Majella, come denti di squalo, conchiglie, alghe e scheletri di coralli. Si può inoltre ammirare anche una collezione di ambre provenienti da tutto il mondo.

Qui sono esposti i resti fossili di animali provenienti dal quaternario e una serie di reperti che raccontano l’evoluzione dell’uomo. Non mancano numerosi fossili 

Ci sono poi alcune ricostruzioni di dinosauri affiancate da una ricca collezione di ambre provenienti da tutto il mondo.

In conclusione…

Un viaggio tra Abruzzo e Molise in moto è un’immersione tra borghi-gioiello nascosti, ricchi di fascino e autenticità. 

Per gli amanti della natura questi luoghi sono il punto di partenza per escursioni alla scoperta di un territorio selvaggio e incontaminato.

Immergersi nella sua storia, ammirare i suoi paesaggi e assaporare la sua cucina tradizionale è facile, qui dove i ritmi di vita sono lenti e spensierati.

Infine, strade tortuose e saliscendi senza fine rappresentano,  per noi motociclisti, il viaggio ideale.

Buona strada alla scoperta di Abruzzo e Molise in moto…

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alleroL

Ho sempre scritto raccontando ciò che mi appassiona: dei cavalli prima dell'ippoterapia poi. Infine, riscopro la mia adolescenziale passione per le moto e nasce Teste di Casco. Inseguo solo ciò che mi appassiona!

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