Cilento in moto

Cilento in moto: che meravigliosa scoperta!

4504 0

Scorrazzare nel Cilento in moto sbalordisce per paesaggi, curve e ospitalità. Stiamo parlando della porzione più meridionale della Campania, nonché della parte più occidentale dell’antica Lucania. 

Il Cilento è un territorio unico, in cui dolci colline ricoperte di ulivi secolari si contrappongono ad aspre montagne calcaree. Uno degli scenari più belli della Campania che si presta meravigliosamente per un’esperienza motociclistica intensa.

In questo itinerario in moto attraverseremo il cuore del Parco Nazionale del Cilento. Tra antichi borghi abbandonati, ponti da primato, tracciati divertenti e panorami a tratti aspri di delinea un’esperienza più unica che rara.

Il Cilento in moto sbalordisce per paesaggi, curve e ospitalità

Nel sud della Campania, in provincia di Salerno, si estende una regione montuosa riconosciuta dall’Unesco come Riserva della biosfera e  Patrimonio dell’umanità.

Parliamo del Cilento, un territorio che vanta molteplici perle di grande interesse turistico. In particolare sulla sua costa, che alterna zone sabbiose a roccia frastagliata, spiccano Agropoli, Santa Maria di Castellabate Acciaroli, Palinuro, Marina di Camerota, Sapri…

Ma buona parte del territorio interno rappresenta un ricco patrimonio naturalistico da tutelare. Il Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni nasce, appunto, con lo scopo di tutelare una zona in cui la natura è aspra, selvaggia e ancora incontaminata. 

Essenzialmente montuosa, questa porzione di territorio mostra una natura prorompente, ricca di  boschi, torrenti e cavità carsiche. Un’orografia complessa che da vita a spettacoli della natura di grande interesse e bellezza. 

Severe montagne che hanno salvaguardato le antiche tradizioni dei suoi paesi affacciati sul mare o abbarbicati sulle rocce. Un territorio intricato in cui scorrazzare in moto diventa puro piacere.

Itinerario nel Cilento in moto 

Questo giro nel Cilento in moto attraversa una porzione interna del territorio, quella meno battuta… Patendo dal suo confine orientale nel Vallo di Diano ci addentriamo tra le montagne a sud dei Monti Alburni.

Punto di partenza è Atena Lucana, raggiungibile anche tramite la A2 Salerno – Reggio Calabria. 

L’itinerario in moto nel Cilento inizia a scorrere sulla SS166 degli Alburni in direzione San Rufo. Lasciata la valle la strada inizia piacevolmente a contorcersi. Il tracciato è superbo e sale, lasciandosi alle spalle un paesaggio aperto sulla valle, fino al Passo della Sentinella

Cilento in moto Passo della sentinella SS166

Poi si scende dolcemente verso le Gole del Sammaro. All’incrocio lasciamo la Statale 166 per proseguire sulla Provinciale in direzione Roscigno, una strada in po’ dissestata, ma pur sempre panoramica. 

Prima tappa di questo itinerario del Cilento in moto è Roscigno Vecchio, un borgo abbandonato noto per essere il paese con un unico abitante.

Ritemprato lo spirito nella pace e nel silenzio del paese fantasma procediamo sulla SP342 Briantea che, scorrendo tra uliveti e bosco, ci porta ad attraversare uno dei ponti a singola arcata più alti in Europa: il Ponte di Sacco. Ci si ferma istintivamente, perché la sensazione nel percorrerlo è molto particolare. Guidando non si vede lo strapiombo, ma lo si percepisce nettamente! 170m di altezza, per più di 100m di lunghezza per superare delle Gole del Sammaro e collegare Sacco a Roscigno. Affacciandosi dal ponte si gode di un fantastico spettacolo sulla gola.

Cilento in moto il ponte di sacco SP342

Da qui, fino a Sacco, il costone roccioso sorprende per la sua imponenza. Poi si guida sull’asfalto della SP11, rifatto di recente (2022), per raggiungere Piaggine. Il centro storico è molto suggestivo e merita un sosta.

La SP11 ci porta anche a Laurino, uno dei paesi più popolati del Cilento. Ai piedi del Borgo una serie di tornanti scendono ad incrociare la Strada Regionale 488. Tra bosco e fitta vegetazione di percorrono 16 km per raggiungere Felitto, il paese dei fusilli e delle Gole del Calore.

Ancora 16km sulla 488 e siamo a Roccadaspide, l’ultimo paese sulle vette del nostro itinerario in moto nel Parco Nazionale del Cilento.

A Roccadaspide ritroviamo la SS166 degli Alburni che, dopo qualche curva panoramica, scende nella valle immettendosi sulla SS18 Tirrenica Inferiore, all’altezza della mitologica Paestum.

!BONUS: in questa zona, la SS18 è un susseguirsi di aziende agricolo-casearie, specializzate nella produzione di mozzarelle di Bufala. Dunque, prevedete una sosta per mangiare queste perle di latte direttamente dal produttore. Citiamo la conosciutissima Tenuta Vannulo che, anche quest’anno, si è fregiata della primo premio (categoria non DOP) nel “Campionato della Mozzarella – Bufale in Tavola 2023”.

La Mappa

 

Cosa vedere lungo l’itinerario in Cilento

Per un motociclista in cerca di nuove mete da esplorare, il Cilento potrebbe rappresentare un luogo perfetto.

Immaginate un paesaggio dove montagne maestose e quasi impenetrabili lasciano faticosamente spazio a borghi arroccati e strade che si dipanano nella natura selvaggia. Gole, inghiottitoi e corsi d’acqua disegnano il paesaggio. I profumi del bosco e degli ulivi secolari avvolgono mentre si attraversano scenari mozzafiato.

Il Cilento non è solo una destinazione turistica, ma un’avventura per l’anima dei motociclisti.

Ma perché esattamente il Cilento dovrebbe essere la vostra prossima meta in sella alla vostra moto? Scopriamolo insieme.

Roscigno Vecchia: il paese dell’abitante unico

Per cominciare bene quest’avventura nel Cilento in moto facciamo tappa a Roscigno Vecchia, un borgo abbandonato intriso di mistero.

Un tempo fiorente borgo medievale, oggi le sue pietre antiche raccontano storie di un passato glorioso e di un presente silenzioso.

Ci accoglie una meravigliosa “piazza” con alberi secolari e, al centro, un pozzo. Tra le rovine emergono la chiesa barocca di San Nicola e il palazzo baronale, che custodiscono segreti secolari.

Ma è nei silenzi di Roscigno Vecchia che si avverte la vera magia del luogo, dove il tempo sembra essersi fermato per lasciare spazio alla contemplazione e alla riflessione.

Cilento in moto

Il paesino oggi è completamente abbandonato, ma noi, il suo ultimo abitante, lo abbiamo conosciuto. Si chiamava Giuseppe Spagnuolo (1948-2024), delizioso vecchietto con tanto di barba bianca e pipa, che accoglieva e intratteneva i visitatori.

Cilento in moto Roscigno Vecchia
Giuseppe Spagnuolo, ultimo abitante di Roscigno Vecchia, venuto a mancare a Gennaio 2024

🍽️​ A Roscigno Nuova abbiamo assaggiato la cucina del Bar, Ristorante, Albergo IMPERIAL. Consigliatissima per gli assaggi di prodotti tipici locali e le conserve di produzione propria. Il pane fatto in casa  è l’olio di produzione propria danno come risultato delle bruschette buonissime. Il vino locale che ci ha tenuti seduti a tavola fino alle 4.00 del pomeriggio... 😂​

Piaggine: il borgo sulle Gole del Calore

Tutti pensano che l’unico borgo in Italia ad avere una cascata in pieno centro storico sia Isola del Liri, nel Lazio. E invece no, anche il Cilento ha il ha il suo borghetto delizioso con la cascata i mezzo al borgo.

Incastonata fra le casette di pietra, al di sotto di un ponte medievale a schiena d’asino, scorre fragorosa la Cascata di Piaggine.

Cilento in moto Piaggine

Sono le acque del fiume Calore Lucano, che nascendo dal Cervati, la vetta più alta della Campania con i suoi 1898m, scavano le straordinarie Gole del Calore.

Scopri in Monte Cervati nell’articolo Il Cervati in moto: 17km di strade bianche nel Cilento.

Lo spettacolo più grandioso della Cascata di Piaggine si ha a primavera, quando la portata del fiume supera la media annua.

In questo delizioso borgo vi capiterà sicuramente di incontrare qualche anziano signore che vi saluterà come se vi conoscesse da sempre. La signora Lietta insistette per offrirci il caffè a casa sua!! Un’accoglienza d’altri tempi…

Laurino

Quest’itinerario nel Cilento in moto poi fa tappa al Laurino. Si tratta di uno dei borghi più popolosi e ricchi di storia del Cilento.

Il suo insediamento risale presumibilmente al III secolo a.C.. La presenza di grotte abitabili favori l’insediamento dei sanniti prima e dei monaci basiliani poi. Nei secoli si avvicendarono diverse popolazioni di cui rimangono tracce che raccontano il suo glorioso passato.

Facendo un giro tra i caratteristici vicoli del centro storico, all’interno delle mura medievali, troviamo i ruderi del Castello Longobardo, risalente al sec IX-X. Sulle sue mura fu costruito, intorno al 1500, il Palazzo Ducale Spinelli, fastosa corte dai nobili Carafa di Napoli, residenza poi dei duchi Spinelli fino al 1806. 

Nella Piazza Agostino Magliani, accanto alla Stele ai Caduti di Guerra, c’è il “Seggio”, testimonianza delle attività civili e democratiche di Laurino fino al 1800.

Laurino fu anche centro di grande cultura religiosa ed ebbe il privilegio di ospitare alcuni sinodi. La Collegiata di Santa Maria Maggiore, fu la chiesa ad ospitò i concili vescovili. Collocata tra i vicolirisalente all’anno mille e ricostruita nel ‘700 con stile romano-barocco,  collocata nel centro storico, 

A Laurino sono presenti ben 5 conventi. Il più importante dei quali è quello di Sant’Antonio da Padova, posto appena fuori dal paese.

Inoltre, tra le cose da fare a Laurino la visita al Museo Etnografico, che offre una panoramica sulla cultura e le tradizioni del territorio cilentano. Qui è possibile ammirare una ricca collezione di oggetti d’epoca, strumenti agricoli e testimonianze della vita quotidiana degli abitanti del Cilento nel corso dei secoli.

Felitto, il paese dei fusilli e delle Gole del Calore

Il paese di Felitto è un’oasi di pace e bellezza naturale.

Animato da poco più di 1000 abitanti, questo paesino è diventato famoso per i suoi fusilli e per le splendide Gole del Calore.

Ogni anno, da ormai 46 anni, nel mese di agosto si tiene la “Sagra del Fusillo felittese” Si tratta di una festa che dura ben 10 giorni nel mese di agosto, in cui è possibile assaggiare i fusilli, ovvero una pasta fresca fatta a mano a forma di maccherone lungo, condita con sughi tradizionali, come il ragù di castrato o vitello.

Ma l’attrazione principale di Felitto rimangono le Gole del Calore. In località Remolino potete raggiungere, con un’escursione a piedi, un luogo incantevole con cascate, pozze d’acqua cristalline e una rigogliosa vegetazione. 

Roccadaspide, la città del marrone

Il giro nel Cilento in moto poi fa tappa a Roccadaspide.

Collocata su una rupe, Roccadaspide domina tutta la vallata del fiume Calore.

Sulla sommità del borgo si erge il Castello Feudale Filomarino, fortificato da Federico II di Svevia intorno al 1200 sui resti di una rocca preesistente.

La Chiesa della Natività della Beata Maria Vergine (nota come l’Assunta), ha un maestoso portale in bronzo lavorato a bassorilievi, del peso di 100 quintali, che riporta episodi significativi della storia di Roccadaspide ed episodi tratti dal Vangelo. 

Poco fuori dal paese si possono ammirare i ruderi del Convento Francescano di Sant’Antonio.

Soprannominata  “città delle castagne”, Roccadaspide ha il suo fiore all’occhiello proprio nel “marrone di Roccadaspide” IGP. A fine ottobre è organizzata la “Sagra della Castagna d’Oro”.

Paestum

Fondata intorno al 600 a.C. con il nome di Poseidonia, Paestum fu una delle città più importanti della Magna Grecia. Divenne un florido centro commerciale e culturale, grazie alla sua posizione strategica lungo le rotte commerciali del Mediterraneo. Dopo il declino dell’Impero Romano, Paestum fu abbandonata e cadde in rovina.

La sua riscoperta risale alla metà del 1700, quando i lavori per la costruzione della strada moderna, che tuttora l’attraversa, la riportarono alla luce .

Oggi, Paestum è un sito archeologico di fama mondiale, inserito nella lista dei Patrimoni dell’Umanità dell’UNESCO.  

Visitare gli scavi archeologici di Paestum è un’esperienza straordinaria che consente di compiere un vero e proprio viaggio nel tempo. Le maestose rovine dei templi, le strade antiche e le case romane ci immergono un’atmosfera suggestiva e nella storia millenaria della Magna Grecia.

Visitare il Cilento in moto

Girare il Cilento in moto è un’esperienza unica che vi offre paesaggi mozzafiato, strade panoramiche e un’atmosfera di autentica bellezza e tranquillità. Attraversando antichi borghi, ammirando siti archeologici e immergendovi nella natura incontaminata del Parco Nazionale del Cilento potrete vivere un viaggio indimenticabile attraverso uno dei luoghi più autentici del sud Italia.

Che sia un viaggio solitario alla ricerca di libertà o un’avventura con amici alla scoperta di nuovi orizzonti, il Cilento saprà sorprendervi e incantarvi con i sui paesaggi e le sue curve. 

Preparatevi a vivere emozioni uniche, incontrare persone accoglienti e gustare la vera essenza del Cilento. Un tesoro da scoprire e da condividere con il mondo dei motociclisti.

Buon viaggio e ricordate: la strada è solo l’inizio di una nuova avventura!”

Completa l’itinerario

Scopri gli altri itinerari nel Cilento e completa il tuo personalissimo viaggio attraverso questo territorio incredibile e misterioso:

alleroL

Ho sempre scritto raccontando ciò che mi appassiona: dei cavalli prima dell'ippoterapia poi. Infine, riscopro la mia adolescenziale passione per le moto e nasce Teste di Casco. Inseguo solo ciò che mi appassiona!

Related Post

There are 0 comments

  1. Pingback: Il Cervati in moto: 17km di strade bianche nel Cilento

  2. Pingback: Cilento in moto: itinerario nel sud della Campania

Leave a comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Verified by MonsterInsights