L’Isola d’Elba in moto: un piccolo paradiso motociclistico

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Le strade panoramiche dell’isola d’Elba in un itinerario in moto di 4 giorni, tra magnifiche curve su asfalto e percorsi su strade bianche

Percorrere l’Isola d’Elba in moto è scoprire un piccolo paradiso per motociclisti.

La sua conformazione geografica, che in pochi chilometri passa da coste frastagliate ad alte montagne, la rende una location ideale per una vacanza in moto eccitante.

Le curve delle strade che costeggiano l’isola si susseguono una dopo l’altra, alternando panorami a picco sul mare e tratti immersi nella vegetazione. Inoltre, l’Isola d’Elba è ricca di strade bianche e mulattiere e ciò permette di vivere un’esperienza motociclistica completa.

Disegniamo, in questo articolo, un itinerario che vi accompagnerà alla scoperta dell’Isola d’Elba in moto in 4 giorni, tra piccoli borghi, spiagge suggestive e una natura rigogliosa. Seguendo le strade panoramiche dell’Isola d’Elba vi indicheremo i percorsi on-off che renderanno indimenticabile questa vacanza in moto, così come lo è stato per noi…

L’Isola d’Elba

Definita in passato la Piccola Trinacria per la sua forma, che ricorda quella della Sicilia, l’isola d’Elba è larga 18km e lunga 27 e offre 223 kmq di paesaggi straordinari. Terza isola d’Italia per estensione, dopo la Sicilia e la Sardegna, è parte del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano ed è nota per il suo mare cristallino, la bellezza delle sue spiagge, l’accoglienza dei suoi borghi pittoreschi e le strade che scorrono sulle scogliere a picco sul mare.

Abitata fin dall’età preistorica, la storia dell’Isola d’Elba si lega ai suoi ricchissimi giacimenti minerari che hanno visto, a partire dagli etruschi, il susseguirsi di civiltà diverse che ne hanno sfruttato l’abbondanza.

La sua storia è stata influenzata anche da illustri frequentatori come Cosimo de’Medici e Napoleone Bonaparte, che hanno lasciato sull’isola tracce indelebili del loro passaggio: il primo la rese una delle più strategiche e importanti postazioni militari per il controllo dei traffici commerciali nel Mediterraneo (1500); l’altro, che qui trascorse il suo esilio da regnante (1814-1815 Principato dell’Isola d’Elba), apportò un forte impulso allo sviluppo dell’isola, che ancora oggi si riconosce sotto la bandiera utilizzata come insegna del suo regno all’Elba.

Isola d'Elba bandiera

Oggi sono sette sono i comuni che la animano e sono: Capoliveri, Campo nell’Elba, Marciana, Marciana Marina, Portoferraio, Porto Azzurro e Rio. Ogni borgo ha la sua storia, le sue tradizioni e le sue particolarità.

L’offerta turistica di questa isola è molto ampia: non solo spiagge e paesaggi, dunque, ma anche storia, cultura, arte e tanto sport! Paradiso assoluto del ciclismo, permette di praticare snorkeling, vela, surf, golf… e sport motoristici, che sull’asfalto dell’Elba trovano pane per i loro denti.

Come Raggiungere l’Isola d’Elba in moto

Situata a soli 10 km dalla costa, l’Isola d’Elba è raggiungibile da Piombino tramite un trasferimento in traghetto della durata di 1 ora, con sbarco a Portoferraio.

Le compagnie di navigazione che organizzano il servizio sono 4: Toremar, Moby, Blue Navy e Cosica Sardinia Ferries

Toremar     Moby     Blue Navy     Corsica Sardinia Ferries

Non avrete problemi d’orario perché ci sono traghetti a tutte le ore… Mentre i prezzi variano di poco tra le diverse compagnie, in base alla stagione (alta, media o bassa) e all’orario del giorno. Mediamente la spesa per il traghettamento si aggira intorno agli €80/90,00.

Come raggiungere l'Elba

L’Isola d’Elba in moto: l’itinerario

Approdati a Portoferraio ci accingiamo a compiere un tour dell’isola d’Elba in senso antiorario, come consigliamo sempre nel caso delle isole, con lo scopo di godere del panorama sulla costa subito alla nostra destra.

Con oltre 147 km di costa frastagliata, l’Elba offre tanto divertimento per i motociclisti. Le sue strade sono ricche di curve e salendo sulle alture ci si può misurare anche in qualche sequenza di tornanti. Tracciati tormentati la cui unica pecca è quella di avere un asfalto tendenzialmente liscio, che dà un po’ meno grip alle nostre pieghe. Occhio!

La strada più panoramica dell’Elba è la SP25 nel suo tratto occidentale, dove il tracciato esce dalla fitta vegetazione e si contorce, a picco sul mare, intagliata su rocce dai colori e dalle forme mutevoli.

Itinerario in moto all’Isola d’Elba: noi l’abbiamo girata così

Abbiamo dedicato al tour in moto dell’isola d’Elba 4 giorni. 

  1. Il primo giorno impiegato per il trasferimento, il traghettamento e la visita di Portoferraio.
  2. Il secondo giorno abbiamo percorso la punta occidentale dell’isola, ammirando Capo d’Enfola, Procchio, Marciana Marina, il Monte Perone, percorrendo tutto d’un fiato il tratto di strada più panoramico dell’isola d’Elba fino a Marina di Campo, ancora un po’ di curve fino a Lacona e poi il ritorno al “campo base”.

3. Il terzo giorno abbiamo affrontato l’area orientale, ammirando la bellissima Capoliveri, affrontando una delle più piacevoli strade bianche dell’Elba, ai piedi del promontorio del Monte Calamita, raggiungendo Porto Azzurro e poi Cavo, per assaporare un magnifico tramonto su Portoferraio dall’Aia di Cacio Scenic View.

4. Il quarto giorno è quello del rientro: traghettamento da Portoferraio per Piombino e 8 ore di autostrada per tornare in Basilicata 🙌 

Cosa vedere all’Isola d’Elba in moto

Portoferraio 

Cittadina più conosciuta dell’Isola d’Elba, Portoferraio è capoluogo dell’isola e porto principale di attracco per la gran parte dei traghetti provenienti dal continente.

Questa città si rivela ricca di storia. La sua importanza strategica e la ricchezza mineraria del suo territorio hanno fatto si che questa città abbia vissuto il susseguirsi di insediamenti liguri, etruschi, greci e romani.  Conosciuta come Porto Argo nelle narrazioni mitologiche, Portoferraio conserva oggi una veste rinascimentale di città-fortezza, così come voluta da Cosimo I de’Medici nel 1500.

Arrivando dal mare si ammira l’imponenza del suo sistema di fortificazioni, con la stupenda Darsena Medicea, delimitata alle sue estremità dalla Torre della Linguella e dai Bastioni Medicei. A sovrastare il panorama svettano il Forte Stella e il Forte Falcone. E’ questo il cuore di Portoferraio.

Elba in moto

Abbiamo potuto attraversare in moto la stupenda darsena (area ZTL a orario), fino a raggiungere la Torre della Linguella, inconfondibile con la sua forma ottagonale, in mattoni rossi e marmo bianco. Il complesso fortificato della Linguella ospita il Museo Civico Archeologico e anche i resti della villa romana della Linguella, risalente al I sec a.C.. Attualmente l’accesso è chiuso per lavori di restauro.

Varcata la Porta a Mare, abbiamo piacevolmente scoperto il fervore del centro storico, con le sue botteghe e i salotti all’aperto dei bar… Poi la scoperta dei punti d’interesse è tutta in salita 😅

  • Forte Stella offre una vista panoramica unica sul paese e sulla costa circostante. Sorge su un promontorio roccioso a difesa dell’area nord della città e prende il nome dalla caratteristica forma a stella delle sue mura. Altro elemento distintivo del Forte Stella è il suo faro settecentesco, uno dei monumenti più fotografati dell’Isola d’Elba. Ingresso €2.
  • Forte Falcone, invece, sorge sul promontorio che affaccia a ovest della città e sovrasta il sistema di fortificazione a bastione mediceo. Al suo interno sono esposti reperti della Marina Militare, dipinti che raccontano la nascita e al storia della Portoferraio medicea e riproduzioni delle divise di epoca Napoleonica. Ingresso €5.
  • Villa dei Mulini, collocato tra il forte stella e il forte Falcone, fu la residenza scelta da Napoleone durante il suo Regno all’Elba. Ingresso 5€
Elba in moto
Spiaggia delle Ghiaie – Portoferraio
  • Poco distante dalla Villa dei Mulini si trova l’accesso e la veduta di una delle più belle spiagge di Portoferraio: la spiaggia Le Viste.
  • Invece, comodamente in moto potete raggiungere la spiaggia delle Ghiaie che si caratterizza per i suoi ciottoli bianchi e la trasparenza dell’acqua, che esalta i riflessi degli splendidi fondali.
  • Continuando su Viale De Gasperi, dopo la spiaggia delle Ghiaie, si raggiunge anche la spiaggia della Padulella, cinta da due speroni di roccia bianca così come la sabbia che esalta le sfumature turchesi del mare.

A 5 km la Portoferraio si trova un’altra dimora di Napoleone: la residenza estiva, Villa San Martino. La villa vera e propria è piccola e modesta, da non confondersi con la maestosa struttura sottostante, in forme neoclassiche, realizzata nei decenni successivi dal conte Anatolio Demidoff che, ammiratore di Napoleone, progetto di costruire un museo, la Galleria Demidoff, di cimeli napoleonici.

Capo d’Enfola

La penisola di Capo d’Enfola è un promontorio di 135 m che si collega all’Elba con un sottile istmo di terra, creando due spiaggette contrapposte molto suggestive. E’ una delle location più scenografiche location dell’isola.

La strada che scende fino alle spiaggette si contorce piacevolmente e prima del tornante finale regala uno scorcio meraviglioso sul Golfo di Viticcio e sul promontorio

Questa location è nota per la sua vecchia tonnara, attiva fino al 1958, la cui storia è raccontata su pannelli espositivi con foto d’epoca. La tonnara è stata ristrutturata ed è sede del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano.

Il sentiero che porta in cima al promontorio, non percorribile in moto, si configura come un museo a cielo aperto ricco di infrastrutture belliche risalenti alla seconda guerra mondiale con camminamenti, depositi di munizioni, bunker e postazioni per le batterie. Ottima location per gustare un tramonto…

La baia di Procchio

La spiaggia di Procchio è una delle più estese e attrezzate dell’isola, ma anche una delle più belle che abbiamo visto all’Elba. Lunga poco meno di un chilometro, è costituita da una sabbia fine che traccia un arco dorato accarezzato da un mare smeraldino e limpido…

Isola d'Elba in moto
La spiaggia di Procchio mette in mostra dei colori sfavillanti

Percorrendo Via Campo dell’Aia arrivate direttamente sulla spiaggia, mentre dal grazioso centro del borghetto di Procchio il transito lungo la via che conduce al mare è riservato ai pedoni.

In questa località c’è tutto quello che serve per gustarsi il mare: gli stabilimenti balneari offrono lettini e ombrelloni, noleggio pedalò, canoe ed imbarcazioni, bar e ristorazione. Inoltre, è possibile fare scuola vela, scuola windsurf, snorkeling e immersioni subacquee.

Anche il cuore del piccolo paese non delude: è piacevole passeggiare nel “Salotto di Procchio” , ovvero tra i vicoli del centro dove locali e negozi animano l’atmosfera e dove spesso la sera vengono organizzati piccoli concerti di musica dal vivo.

Marciana Marina

Il nostro tour in moto dell’Isola d’Elba , percorrendo la contorta  SP25, ci porta a Marciana Marina, uno del Comuni più piccoli d’Italia. 

Situata alle pendici del Monte Capanne, la montagna più alta dell’isola (1019m), questo borgo si incastona in un ricco bosco di pini, castagni e querce. I suoi pittoreschi quartieri si sviluppano intorno al lungomare e sia che venga osservata dal mare o dal Belvedere che si affaccia sul paese, presenta uno dei panorami più scenografici dell’isola d’Elba. Assaporare un po’ relax qui è d’obbligo….

Marciana Marina Isola d'Elba
Vista su Marciana Marina

La location più caratteristica da visitare a Marciano Marina è senza dubbio il Borgo del Cotone, arroccato sulla scogliera che costituisce un piccolo porticciolo naturale.

Sul lato opposto del borgo c’è la Torre degli Appiani, un’antica torre genovese che è simbolo del paese.

Accanto alla Torre si trova una graziosa insenatura di ciottoli e scogli da ammirare: la Spiaggia della Fenicia. Dalla Fenicia, percorrendo una passerella in una particolare cornice naturale, si arriva ad una insenatura minore: la suggestiva Fenicetta.

Poi riprendiamo il nostro itinerario in moto sulla SP25 dell’Elba, procedendo in direzione di Marciana. Qui, a pochi metri dal centro del paese si trova la stazione di partenza della Cabinovia del Monte Capanne. Naturalmente, andiamo a dare un’occhiata, il parcheggio è proprio sulla provinciale…!

Si tratta di una caratteristica funivia munita di cabine aperte a cestello, di colore giallo, su cui si viaggia in piedi e in circa 18 minuti si arriva al rifugio a 950m s.l.m.. Qui si può ammirare tutto il panorama dell’Isola d’Elba, riuscendo addirittura a riconoscerne il profilo. Biglietto €18,00. Se volete conquistare il Monte Capanne, tramite un breve sentiero è possibile arrivare fino in vetta, ai 1019 metri.

Capo Sant’Andrea

In nostro tour in moto dell’isola d’Elba continua sempre sulla SP25. Scendiamo in direzione di Sant’Andrea e curva dopo curva ci prepariamo alla scoperta della Scogliera delle Cote Piane.

La Baia di Sant’Andrea è minuscola e graziosa: con la sua spiaggia di sabbia granitica e candida vi incanterà… Ma a noi incuriosiva la scogliera di Capo Sant’Andrea: rocce granitiche frammiste a cristalli di ortoclasio che, levigate dal mare, hanno dato vita a straordinari giochi di forme che si tuffano in un mare cristallino. Così ci incamminiamo attraverso un sentiero scavato nella roccia e reso accessibile da ponticelli di legno, il che gli regala anche una veste avventurosa…

🅿️  Il parcheggio gratuito dista 200m dalla spiaggia, in prossimità della quale, invece, c’è un parcheggio a pagamento. 

Marciana Marina – Marina di Campo: la strada più panoramica dell’Isola d’Elba

Ripercorriamo i tornantini per tornare sulla SP25 e ci accorgiamo subito che qui lo scenario cambia: la strada esce dalla fitta vegetazione e inizia contorcersi sulla scogliera. Uno spettacolo incredibile!

Bisogna raggiungere il lato più occidentale per percorrere la strada più panoramica dell’Isola d’Elba. Decidiamo, dunque, di affrontare tutto d’un fiato i chilometri che ci separano dalla prossima sosta. 

Quasi 25km di guida sinuosa e di spettacolo per gli occhi e per l’anima. Un assaggio di Corsica, per chi non c’è mai stato… Un flashback di Corsica per chi l’ha già assaporata. Scopri l’itinerario in Corsica nell’articolo Giro della Corsica in moto, preparatevi a stupirvi!

Raggiungiamo così il tratto litoraneo meridionale dell’isola, affacciandoci sul Golfo di Marina di Campo, girando tutt’intorno al massiccio del Monte Capanne.

Monte Capanne e il Monte Perone

Naturalmente, a questo punto, la curiosità ci assale: ma questo Monte Capanne, la vetta più importante dell’isola, come sarà? Troveremo le famose strade bianche dell’Isola d’Elba?

Decidiamo, quindi, di concederci un fuori programma: lasciamo la SP 25  per percorrere la SP 37, che ci porta a scalare il Monte Perone

🏁 La salita procede ripida e tortuosa, stringendosi sempre di più. Arrivati all’apice, come per magia, troviamo il nostro sterrato! Ci addentriamo, così, per qualche centinaio di metri, in un sentiero nella pineta, raggiungendo senza saperlo, proprio la vetta del Monte Perone! 

Arriviamo ad una piccola radura, fotografiamo il nostro panorama e lasciamo al silenzio questo luogo magico… Percorriamo a ritroso la provinciale 37 e scendiamo a Marina di Campo.

Elba in moto

Marina di Campo

La spiaggia di Marina di Campo è la più grande dell’Isola d’Elba: una lingua di sabbia dorata di quasi 1 km, dove si alternano spiagge libere e lidi attrezzati. Da un lato si ammira arroccato l’antico borgo, con la sua torre di epoca medicea (1500); a est si estende un’area più selvaggia, la Foce, caratterizzata da una bella pineta, dove rifugiarsi nelle ore più calde e magari piantare una tenda  🏕️  (in quest’area ci sono anche ottimi campeggi).

Elba in moto

Ultima tappa del giro occidentale: Lacona

Ci accingiamo a raggiungere la nostra ultima tappa di giornata. Si chiude a Lacona il nostro percorso in moto lungo l’anello occidentale dell’Isola d’Elba.

L’arenile di Lacona è uno dei più naturali e integri paesaggisticamente. Una folta pineta fa da cornice alla spiaggia e regala un’ombreggiatura naturale d’estate. Alle sue spalle si sviluppano numerose infrastrutture turistiche, tra cui diversi campeggi 🏕️  .

La nostra base si trova a Capo d’Enfola, dunque, ci toccherà tornare a Portoferraio per raggiungerla. Scopriamo in questo modo un’altra interessante strada dell’isola d’Elba che è quella del Valico del Colle Reciso: dalla piana di Marina di Campo, belle curve e qualche tornante permettono di valicare alla pianura di Potoferraio. Poi raggiungiamo l’Enfola.

    Capoliveri: il borgo dei minatori

    Il giorno tre l’itinerario in moto sull’Isola d’Elba riprende da Capoliveri e spoilero subito, senza nessuna suspense, che è stato il nostro borgo preferito.

    Capoliveri sorge arroccato su una collina a 167 m d’altezza, ai piedi del monte Calamita. Il centro storico è molto caratteristico: conserva la struttura medievale, costituita da vicoli stretti e scalinate più o meno ripide, sormontati da archetti qua e là. Le piccole abitazioni colorate e dai balconcini fioriti, sono ulteriormente vivacizzate da boutique e botteghe di artigianato molto originali.

    Ma il vero capolavoro di questo borgo sono gli affacci. La piazza principale è una vera e propria terrazza sul mare. Inoltre, girando tra i vicoli, sarete colpiti da scorci meravigliosi. Insomma, il tempo a Capoliveri è volato…

    Ci rimettiamo in marcia con l’informazione raccolta sul posto che, percorrendo il perimetro del Monte Calamita, avremmo trovato una delle strade più panoramiche dell’Isola d’Elba… e per lo più sterrata!

    🏁 Usciamo da Capoliveri percorrendo la circonvallazione, che corre tutto intorno alla cittadina e permette di godere di un magnifico panorama. Poi procediamo su via Luperini… E qui inizia lo spettacolo! Percorriamo una strada meravigliosa, intagliata a mezz’altezza nella montagna, che mette in mostra un panorama dai colori sensazionali. Inizia asfaltata e dopo un po’ si fa sterrata.

    Ci stiamo dirigendo, in pratica, verso il Museo delle Miniere, dove si trovavano, un tempo, le più importanti cave minerarie dell’Isola d’Elba. Qui si lavorava tra polvere, rumore, uomini e macchine… oggi domina la quiete. In questa porzione di litorale selvaggio, ancora segnato dalle attività estrattive, i ripidi gradoni intagliati sulla costa mettono in mostra massi neri e luccicanti, venature azzurre e verdi, creando panorami unici e preziosi. 

    L’accesso all’antica miniera è consentito solo tramite navetta o trekking. Il punto di partenza è il Museo della Vecchia Officina, dove è possibile acquistare il biglietto, prendere la navetta per la miniera e visitare l’Officina. Ingresso Vecchia Officina €2,50; Ticket Miniere su prenotazione. E vivamente consigliato prenotare, infatti, noi non siamo riusciti ad ammirare questo museo industriale che ci incuriosiva tanto.

    I percorsi nel Museo delle Miniere consentono di visionare i resti dei grossi macchinari, delle enormi ruspe, dei nastri trasportatori, delle gru e dei vagoni che hanno funzionato a pieno regime fino al 1981, anno di stop delle attività minerarie. Il percorso più emozionante è quello che permette di scendere per 24m sotto il livello del mare, dove si procede nelle gallerie, come veri minatori, alla luce delle torce… Tutte le info sono sul sito www.minieredicalamita.it

    Un po’ delusi dal non essere riusciti a vedere il parco minerario, continuiamo il nostro emozionante percorso su questa magnifica strada bianca dell’Isola d’Elba, che non mette in difficoltà: molto facile e ben tenuta. Ma anche qui ci blocca una cocente delusione: non è possibile aggirare tutto l’anello ai piedi del Monte Calamita in quanto il tracciato continua su strade a traffico limitato e private.

    Strade bianche dell'Isola d'Elba
    La strada bianca che percorre il perimetro del Monte Calamita si interrompe all’altezza di Tenuta Ripalte ed entra in proprietà private e zone a traffico limitato a velocipedi e pedoni.

    Dunque ripercorriamo, ad ogni modo piacevolmente, la strada a ritroso per tornare a Capoliveri e raggiungere Porto Azzurro.

    Porto Azzurro

    Arrivare a Porto Azzurro sulla SP26 è un bello spettacolo. Si fiancheggia il golfo di Mola, dove si situa un cantiere navale e sul luccichio dell’acqua sfila un via vai di yacht e barchette. La strada si contorce e si avvita sulla scogliera e all’improvviso si apre la vista sulla città.

    Scopriamo un piacevolissimo borgo marinaro il cui centro focale è Piazza Matteotti, che si apre, ampia, di fronte al porticciolo turistico. Una location piacevolissima per accomodarsi ai tavoli all’aperto dei bar e rilassarsi un po’…

    Elba in moto
    Veduta del porto turistico e di Porto Azzurro

    Immancabile un giro tra le numerose viuzze, ricche di negozi, ristoranti e boutique, del centro storico, dove è possibile ammirare la Chiesa  della Madonna del Carmine e il suo Oratorio del Sacro Cuore di Maria, entrambe risalenti al 1700.

    Piacevole anche la passeggiata sul lungomare che raggiunge la spiaggia di Pianotta, dove inizia un sentiero pedonale, la “Passeggiata Carmignani”, che porta ad un fantastico punto panoramico sul golfo e su Forte Focardo.

    Rio Marina, la capitale del ferro

    Usciti da Porto Azzurro procediamo dritti in direzione Nord, verso Rio Marina. Dopo 11km di piacevoli curve nell’entroterra elbano, sulla SP26, si torna sulla costa.

    La storia di Rio Marina si lega, come per il resto dei paesi del versante orientale, alla tradizione mineraria che risale addirittura all’età etrusca. Difatti, una delle attrazioni principali della città è Museo dei Minerali e dell’arte Mineraria, che raccoglie una collezione di minerali di eccezionale bellezza, rappresentativi del patrimonio geo-mineralogico dell’Isola d’Elba. Inoltre, all’interno delle sale del museo sono stati ricreati alcuni ambienti della miniera, ricostruiti fedelmente a grandezza naturale.

    Simbolo di Rio Marina è la Torre deli Appiani, con una caratteristica pianta esagonale e una torretta con orologio sulla sommità, edificata a difesa del porto nel 1500.

    Il paesaggio collinare circostante è fortemente caratterizzato dalle tipiche tonalità rossastre del ferro e lasciando la città si scorgono ancora i resti, un po’ spettrali, degli impianti industriali che testimoniano il ricco passato minerario di questo territorio.

    Usciti da Rio Marina continuiamo sulla SP26 che prende a farsi estremamente panoramica, con ampie vedute sulla costa continentale. Ci dirigiamo verso Cavo, la punta più a Nord dell’Isola d’Elba.

    Cavo e un tramonto mozzafiato!

    Cavo è una frazione di Rio, un minuscolo borgo che si configura come una tipica località di mare, molto popolata d’estate e poche anime d’inverno.

    Bello il viale del lungomare che affaccia su una stupenda baia dai colori sbalorditivi. 

    Continuando dritto per il lungomare, potete affacciarvi sulla spiaggia di Frugoso, la baia più a nord dell’Isola d’Elba, che regala una suggestiva veduta sull’isolotto dei Topi e sulla città di Piombino.

    Leggerete ovunque su Internet l’informazione che qui,  sul promontorio di Capo Castello, si trovano i resti di una villa romana. Tuttavia, non siamo riusciti a raggiungerla: pare che i resti siano perlopiù inglobati in abitazioni recenti e dunque non visitabili perché in proprietà private.

    Ci soffermiamo poco a Cavo e la lasciamo prendendo la SP 33, una bella strada che alterna piacevoli sali scendi, su un tracciato divertente da guidare e che ci sorprenderà con una superba veduta su Portoferraio al tramonto… 

    il più bel tramonto su Portoferraio
    Il più bel tramonto si Portoferraio

    Finisce qui il nostro tour in moto dell’Isola d’Elba. Non ci resta che raggiungere Portoferraio e poi il Campeggio che ci ha ospitati, per chiudere l’anello.

    Dove dormire all’Isola d’Elba?

    🏕️  A proposito di struttura che ci ha ospitati, abbiamo trovato un campeggio meraviglioso, immerso nella cornice dello splendido promontorio di Capo d’Enfola.

     Il Camping Enfola, così si chiama, ha la particolarità di avere delle piazzole per le tende con terrazzamento vista mare e affaccio sul Golfo di Viticcio.

    💡Non esiste nessun problema che una terrazza e un tramonto sul mare non possano risolvere (Fabrizio Caramagna)

    I terrazzini sono tutti monoposto, ma di grandezze differenti per poter ospitare tende di dimensioni diverse. 

    Ci sono anche confortevoli bungalow e chalet.

    Il campeggio è ben attrezzato con servizi puliti, il bar, un minimarket essenziale e un ristorante dove si mangia dell’ottimo pesce. Accanto c’è anche una pizzeria, pertanto ce n’è per tutti i gusti…

    Conclusioni da un tour dell’Isola d’Elba in moto

    Com’è l’Isola d’Elba? Un’isola meravigliosa e accogliente. E’ un’isola chic, ma mai snob, dove il lusso fa capolino ma non è mai ostentato. Insomma, è una location dove ti senti un ospite gradito.

    L’Isola d’Elba è un posto spettacolare per trascorrere un weekend in moto: ce n’è per tutti i gusti. Tornanti nel bosco, curve su rocce a strapiombo sul mare, tracciati di montagna, stradoni, stradine… Il mototurista ci sguazza. La sportiva si sollazza.

    Panorami, belle spiagge, mare limpido e turchese, ma anche borghi ricchi di storia da esplorare e cultura da scoprire.

    Siamo stati convincenti? Raccontaci nei commenti la tua Isola d’Elba e aggiungi tu quello che noi non abbiamo raccontato.

     

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    alleroL

    Ho sempre scritto raccontando ciò che mi appassiona: dei cavalli prima dell'ippoterapia poi. Infine, riscopro la mia adolescenziale passione per le moto e nasce Teste di Casco. Inseguo solo ciò che mi appassiona!

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