Gargano in moto

Il Gargano in moto: l’emozionante sperone d’Italia

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Tra panorami mozzafiato e curvette entusiasmanti, esplorare il Gargano in moto promette grandi emozioni per gli appassionati delle due ruote.

Gemma nascosta della Puglia, il Gargano offre un paesaggio unico e variegato. La sua costa, bagnata dalle acque cristalline dell’Adriatico, si snoda tra promontori rocciosi e spiagge dorate, creando uno scenario perfetto per un tour in moto.

La strada costiera, contorcendosi tra le irte sciogliere e una fitta vegetazione, offre viste panoramiche mozzafiato sull’azzurro del mare. Le sue curve sinuose, seguono la linea della costa, creano un connubio perfetto tra adrenalina e bellezza naturale.

Insomma, l’itinerario lungo la costa del Gargano in moto promette emozioni senza pari!

Lo Sperone d’Italia

Mi piace dire che la Puglia è la Sardegna attaccata all’Italia. La sua bellezza naturalistica è indiscutibile. Dall’ estremo del tacco, il Salento, allo sperone, il Gargano, è un susseguirsi di variegati scenari paradisiaci.

Il Gargano, posto all’estremo nord della regione, è un promontorio roccioso sospeso tra cielo e mare. Con l’altitudine massima di circa 1.065 metri del Monte Calvo, si caratterizza per la presenza di formazioni rocciose che creano affascinanti scogliere lungo la costa.

Pur mantenendo riconoscibili caratteristiche del territorio pugliese, il Gargano è paesaggisticamente più ricco e variegato. Aree boschive con rigogliose pinete, paesaggi montuosi e foreste, si innestano su una costa spettacolare, ricca di bianche scogliere calcaree, grotte marine, lunghe spiagge sabbiose e borghi a picco sul mare.

Il Gargano è il monte più vario che si possa immaginare – Ungaretti

Non a caso, sul territorio di questo promontorio insistono un Parco Nazionale, quello del Gargano, e 2 siti Unesco: Monte Sant’Angelo e la Foresta Umbra.

Gli affascinanti borghi garganici conservano le antiche caratteristiche medioevali. Nelle zone più interne prevalgono i borghi agricoli, mentre lungo la costa incontriamo pittoreschi borghi marinari.

L’itinerario sulla costa del Gargano in moto

L’itinerario che andiamo a disegnare percorre tutti i circa 170km di costa del Gargano. Seguendo le provinciali costiere, si guida tra curve avvincenti e affacci panoramici indimenticabili

Sul mare andremo a fare tappa sulle incantevoli calette nascoste e attraverseremo i pittoreschi borghi marinari di ViestePeschici e Rodi Garganico. 

Come raggiungere il Gargano

Premettendo che la condizione ideale per viaggiare sulle strade costiere è quelle di avere il mare subito la nostra destra, puntiamo in direzione Gargano Sud

Provenendo dall’Autostrada A14 Adriatica prendiamo l’uscita Foggia. Invece, giungendo dalla A16 Napoli-Canosa, imbocchiamo l’uscita Candela .

Si prosegue poi sulla Statale SS89, in direzione Manfredonia, la “Porta del Gargano”.

La Mappa

L’itinerario

Entrati sul Gargano, oltrepassata Manfredonia e continuando sulla SS89 Garganica, si raggiunge Mattinata. L SS89 è uno stradone che scorre lineare tra coltivazioni d’ulivo a perdita d’occhio.

Da Mattinata, per guadagnare un percorso sincero e divertente, lasciamo la Statale Garganica seguendo la Provinciale Mattinata-Vieste. L’asfalto si fa strada sul promontorio, copiandone a perfezione l’andamento. 

Le numerose curve, gli impegnativi tornanti e la fitta vegetazione rendono questo tracciato molto tecnico e impegnativo. Attenzione dunque a non perdere la concentrazione di fronte ai panorami mozzafiato che si presentano d’improvviso.

Guidando per 51km raggiungiamo Vieste.

Proseguendo, per restare vicini alla costa con un tracciato sinuoso e guidato, seguiamo la Provinciale Peschici-Vieste. Sono solo 30 i km tra le due città, ma di calette da ammirare ce n’è in quantità.

Il viaggio lungo il Gargano in moto prosegue alla volta di Rodi Garganico e dei laghi di Varano e di Lesina.

Si lavora con il cambio sulla SS89 ancora per pochi km. Poi un bell’allungo ci avvicina a Rodi Garganico

Ancora poche curve sulla SS89 e si scende sulla SP41 che, dopo Foce Varano, scorre dritta tra il lago e il mare.

In scioltezza, senza impegno, si raggiunge la Riserva Naturale Statale del Lago di Lesina, ultima tappa del nostro tour sul Gargano in moto.

Cosa vedere sul Gargano?

Girovagare per il Gargano in moto è un’esperienza che di sicuro entrerà nella lista dei viaggi più belli della vostra vita.

Il territorio, i borghi, la cultura si caratterizzano per la loro unicità, rendendo l’atmosfera di questo tour irripetibile. Sulla costa svettano torri imponenti e si susseguono calette mozzafiato. I borghi marinari conservano un fascino irresistibile e singolare. 

Vediamo, dunque, quali sono le straordinarie location da non perdere in un tour del Gargano in moto.

Manfredonia: lo porta del Gargano

All’ingresso del Gargano incontriamo una cittadina molto graziosa: Manfredonia. 

Ci troviamo all’ingresso della penisola garganica, in un’area pianeggiante, così la città ci appare distesa, difronte al suo porto.

Da non perdere il Castello Svevo, costruito nel 1200 per volere di Re Manfredi, figlio di Federico II di Svevia. Situato vicino al mare, tra il porto e il lungomare, il castello ospita il Museo Archeologico Nazionale. 

Entrando nel centro della città, l’antico e il moderno si fondono tra loro. In Piazza del Popolo, tra palazzi moderni e caffè all’aperto, si affacciano la Chiesa di San Domenico e l’elegante Palazzo dei Celestini, oggi sede del Municipio.

Poco più avanti, in P.za Papa Giovanni XXIII, si incontra l’imponente facciata della Cattedrale di San Lorenzo Maiorano.

Per gli amanti dell’archeologia, prima di entrare in città, è da non perdete una visita al Parco Archeologico di Siponto. Colonia romana dal 194 a.C, fu abbandonata intorno 1200, quando iniziò a fiorire la città di Re Manfredi.

Mattinata, la Farfalla del Gargano

La seconda cittadina che incontriamo addentrandoci lungo Gargano è Mattinata. Si tratta di un piccolo borgo, che trova posizione, distante dal mare, tra antichi uliveti secolari. Gli è stato attribuito il nome di “Farfalla del Gargano” per via della sua caratteristica forma.

Il centro storico è molto particolare. Il rione “Junno” è caratterizzato dalle “pagghiere” (pagliai), tipiche costruzioni in pietra a secco risalenti al sec. XVIII.

Mattinata ha la sua lingua di spiaggia, servita da lidi, ristoranti e un porticciolo turistico. Tuttavia, la meravigliosa costa garganica, quella che vi lascerà senza parole, inizia dopo qualche km…

Baia di Mattinatella

A 10km da Mattinata, seguendo la SP53, tra tornanti e vista mare, si raggiunge la Baia di Mattinatella. Qui la bianca e famosa falesia del Gargano inizia a fare da cornice alle spiagge. Ciottoli bianchi e sabbia ci accolgono su uno sfondo di rocce candide ricoperte di pini e un mare cristallino da sogno.

La Baia è facilmente accessibile dalla litoranea Mattinata-Viste prendendo la stradina in corrispondenza dell’insegna “Camping Fontana Delle Rose”.

La spiaggia è attrezzata con lidi e ristoranti. Inoltre, è possibile noleggiare pedalò e canoe per ammirare la costa con le sue molteplici grotte e spiaggette raggiungibili solo via mare.

Baia delle Zagare

Definita dal National Geographic come una delle più belle spiagge del mondo, dopo 6km sulla litoranea Mattinata-Vieste, si incontra la Baia delle Zagare.

Le due meravigliose spiagge, però, non sono liberamente accessibili. Gli ingressi sono regolati dai Resort che sorgono all’interno della baia, che fittano ombrelloni e lettini a cifre che si aggirano dai 30 ai 50 euro al giorno.

L’APT di Mattinata centro rilascia 20 ticket al giorno (da accaparrarsi la mattina presto) per l’accesso gratuito alla spiaggia. Il parcheggio è a pagamento.

L’alternativa è di accedervi via mare. Se avete tempo e voglia, da Mattinata e da Mattinatella partono dei piccoli tour in barca. Potreste farcela anche noleggiando un pedalò o, magari una canoa trasparente.

La Spiaggia di Vignanotica

Una delle spiagge più amate del Gargano è quella di Vignanotica. 

Si tratta di lingua di sabbia mista a ciottoli candidi, lunga circa 500 metri, letteralmente contenuta dalla falesia calcarea. Rocce altissime, a picco sulla spiaggia, abbagliano con il loro candore e circondano l’intera cala. La lussureggiante vegetazione e il limpidissimo mare contribuiscono a creare un’atmosfera assolutamente suggestiva!

La spiaggia di Vignanotica è comodamente raggiungibile in moto dalla provinciale 53 Mattinata-Vieste. Anche qui ci aiuta la cartellonistica del Camping Vignanotica, che ci indica la stradina, lunga circa 3,5km, per raggiungere la spiaggia. D’inverno il luogo è solitario e selvaggio. D’estate, alla fine della strada, si trova un parcheggio organizzato tra le piante d’ulivo. Gli stabilimenti balneari si attrezzano e offrono tutti i servizi.

Pugnochiuso, Portopiatto e Portogreco

Elencate tra le spiagge più belle del Gargano, Pugnochiuso, Portopiatto e Portogreco sono altre tre baie “intrappolate” in struttura ricettive. Queste tre location sono dunque accessibili solo attraverso i resort (a pagamento).

Per raggiungere Pugnochiuso, Portopiatto e Portogreco si devia dalla SP 53 sulla SP54. Tuttavia, se non avete intenzione di accedere ai resort, non lasciate la litoranea 53 perché questo è uno dei tratti guidati più divertenti!

Torre dell’Aglio

Una deviazione sulla SP 54, invece, può valere la pena per visitare Torre dell’Aglio, una delle più affascinanti e antiche torri costiere del Parco Nazionale del Gargano.

Gargano in moto

Essendo caratterizzata da un profilo particolarmente articolato, questa porzione di costa garganica è ricca di torri. Per garantire il collegamento visivo tra i fortilizi qui fu necessario aumentare la vicinanza tra le torri.

Torre dell’Aglio è costruita su un piccolo promontorio roccioso, ad un’altezza circa 100m sul mare, nascosta dalla vegetazione. L’accesso alla torre non è segnalato, ma seguendo le indicazioni di Google Maps la si trova senza problemi.

Perché visitare questa torre? Perché è un posto intimo, fuori dalle rotte turistiche, restituisce il senso della scoperta e, dal suo affaccio, si gode di un panorama sulla costa incredibile!

L’Arco di San Felice, il simbolo del Gargano

Riprendiamo l’itinerario lungo il Gargano in moto, su una SP53 che torna a sfiorare il mare e a serpeggiare copiando la costa. Rallentiamo adesso, altrimenti rischiamo di perderci una delle immagini iconiche di questo territorio: l’Arco di San Felice.

Immancabile una foto panoramica dalla Torre San Felice, il punto d’osservazione migliore per ammirare “l’Architello”.

Arco di San Felice Gargano in moto

Poi c’è la Baia di San Felice, da cui si potrebbe raggiungere l’Arco omonimo a nuoto… Un sogno, se non fosse che anche qui l’ingresso è gestito da una struttura turistica… (10€ il parcheggio e 25/35€ lettino e sdraie)

Vieste, la perla del Gargano

Alla punta estrema della penisola garganica troviamo Vieste, considerata, non a torto, la perla del Gargano.

Arrivando sulla SP53, costeggiamo la lunga distesa di spiagge e lidi balneari della città. Proprio prima di entrare a Vieste, facciamo tappa alla spiaggia di Pizzomummo, dove si ammira un altro dei simboli del Gargano: il famoso Pizzomunno, “pezzo di mondo”. Si tratta di un monolite calcareo alto 25 metri costituito della stessa pietra calcarea bianca della falesia alle sue spalle, su cui poggia Viete.

Naturalmente al faraglione di Pizzomunno è legata un’antica leggenda di cui vi rimandiamo alla lettura su Wikipedia.

Poi è d’obbligo addentrarsi nel centro storico. 

Se siamo fortunati troveremo subito 🅿️​ parcheggio tra Via Lorenzo Fazzini e Viale Marinai d’Italia. Qui siamo vicinissimi al cuore medievale della città.

Da non perdere la Chiesa di San Francesco,  che posta sull’estrema punta di Vieste consente di ammirare meravigliosi e suggestivi panorami.

Costa garganica in moto Vieste Chiesa di San Felice e Trabucco

Di fianco alla chiesa, una scalinata consente di raggiungere il Trabucco, un’antica macchina da pesca. A partire da Vieste, la costa che sale verso nord è punteggiata di trabucchi, un’antica tradizione del medio Adriatico, che avvicina il Gargano ai territori del Molise e dell’Abruzzo.  

Da qui percorriamo la romantica Via Ripe, “il lungomare del centro storico”, e poi addentrarci tra i magnifici vicoli del centro storico.

Scopriamo così la Cattedrale dedicata a Santa Maria Assunta e, sulla sommità del borgo, l’imponente Castello Normanno-Svevo.

Poi torniamo giù verso il mare scendendo la Scalinata degli Innamorati. Sulla scala sono stati disegnati infuocati cuori rossi e i versi della canzone de “La leggenda di Cristalda e Pizzomunno” di Max Gazzè. Così scopriamo un altro scorcio segreto di Vieste e la leggenda di Pizzomunno.

Immancabile poi una passeggiata alla Marina Piccola dove si gode si una sorprendente veduta di Vieste e del suo superbo Faro.

Gargano in moto Faro di Vieste

Tra Vieste e Peschici

L’itinerario lungo il Gargano continua sulla SP 52 Peschici-Vieste. La strada costeggia il mare e si contorce piacevolmente lasciando intravedere calette, trabucchi e antiche torri.

Si susseguono una serie di spiagge meravigliose e se volete fare un tuffo non c’è che l’imbarazzo della scelta.

Tra  le più facilmente accessibili ci sono la Baia di  Molinella, la Spiaggia Scialamarino e la Spiaggia di Sfinalicchio. In queste location è consentito l’accesso libero e gratuito, c’è la possibilità di parcheggio in prossimità della spiaggia e sono garantiti tutti i servizi.

Le calette più suggestive sono la Spiaggia di Calalunga, la Spiaggia di Zaiana, la Cala del Turco e la Spiaggia di Calalunga. Queste spiaggette sono liberamente accessibili, ma conservano un fascino più sevaggio e vanno raggiunte attraverso sentieri o scalinate, lasciando la moto un po’ più distante.

Un’esperienza assolutamente da fare è quella di salire su un Trabucco, magari anche per prendere un aperitivo…

🍽️​ A poca distanza da Peschici abbiamo provato il Trabucco da Mimì. Ci eravamo fermati per un aperitivo, ma non abbiamo resistito: i profumi e la bellezza dei piatti, che vedevamo sfilare tra i tavoli, ci ha stregati. Così abbiamo scoperto la sua cucina di mare, autentica e stagionale. Un’occasione straordinaria per conoscere i sapori genuini e antichi di questo territorio, in un’ambientazione d’eccezione.

Peschici

Guidando per circa 28km sulla piacevolissima litoranea 52, raggiungiamo Peschici. Borgo estremamente caratteristico, il suo centro storico è un labirinto di vicoletti tutti da scoprire.

Tra le sue abitazioni bianco candido, si scorgono affacci straordinari sul mare. Botteghe di artigianato e prodotti tipici colorano le stradine lastricate.

Alla punta dello sperone roccioso su cui si estende la città c’è il Castello Normanno. Parzialmente visitabile, mette in mostra, oltre allo stupendo panorama delle sue terrazze, il Museo delle Torture che espone antichi strumenti di tortura, dal Medioevo al Rinascimento.

A valle troviamo il caratteristico porticciolo e una lunga baia sabbiosa, da cui Peschici mostra il suo aspetto più scenografico.

Proseguendo verso la conclusione del tour del Gargano in moto, superata la pineta e la caratteristica “Torre di Monte Pucci”, si entra nel territorio di Rodi Garganico.

Rodi Gargano

Per raggiungere Rodi Garganico, procediamo sulla Strada Statale 89 Garganica. Qui la statale, dapprima si contorce, poi raggiunto il lunghissimo litorale di San Menaio, scorre lineare senza grandi emozioni, oltre quelle del panorama.

Borgo marinaro che conserva i sui tratti autentici, Rodi Garganico è un centro unico e originale. Il quartiere Chepabbash è quello che un tempo era abitato dai pescatori. Vicoli stretti, archi e terrazze vista mare creano scorci difficili da descrivere a parole.

Dell’antico Castello Aragonese rimane qualche traccia, inglobato nell’abitato negli ultimi secoli. 

Lago di Varano  e Lago di Lesina

Continuando a scorrere lungo il litorale, superato il ponticello sul porto turistico di Foce Varano, iniziamo a guidare su quella lingua di terra che separa il lago dal mare: l’istmo di Varano. Questo sottile lembo di terra, lungo 10 km, ospita la Riserva naturale statale Isola di Varano e da vita al Lago di Varano, il più grande lago costiero italiano.

Intorno al Lago di Varano possiamo fare sosta al Santuario del Santissimo Crocifisso, luogo emblematico per l’antica storia di questo luogo e location ideale per ammirare il panorama del lago e fare del birdwatching. 

Il Lago di Lesina, come il Varano, è una laguna salmastra. L’area ospita il Centro Visite Laguna di Lesina, che offre escursioni guidate.

Lesina, paesino che dà nome al lago, è un centro antichissimo, noto ai greci e ai romani  come Alexina. In epoca medioevale i monaci, a cui era vietato mangiare carne, diedero vita alla tradizionale pratica della pesca delle anguille.

Dunque, tra le cose da fare a Lesina, oltre ad ammirare il centro storico e il panorama sul lago, c’è da sedersi in uno dei ristorantini sul lungolago per assaggiare le specialità d’anguilla.

Incantevole anche la passeggiata sulla lunga passerella in legno sul lago.  Si raggiunge l‘isola lacustre di San Clemente, su cui si intravedono, a pelo d’acqua, i resti di un’antica villa romana.

Tirando le somme…

Percorrere il Gargano in moto è un’esperienza motociclistica straordinaria, una di quelle esperienze da inserire nel proprio curriculum motociclistico. Una strada costiera che vi resterà impressa nella memoria per la sua bellezza tecnica e paesaggistica.

Il territorio è altresì memorabile per la sua natura prorompente, per le sue città favolose e per la sua cultura e l’atmosfera uniche.

L’aspetto negativo è quello che molte location, le più belle tra l’altro, risultano non liberamente accessibili. Una cattiva abitudine, tutta italiana, molto antipatica per chi ama l’esplorazione dei patrimoni naturalistici. 

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alleroL

Ho sempre scritto raccontando ciò che mi appassiona: dei cavalli prima dell'ippoterapia poi. Infine, riscopro la mia adolescenziale passione per le moto e nasce Teste di Casco. Inseguo solo ciò che mi appassiona!

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